Prevenzione dal primo anno di vita

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Posted: 29 gennaio 2018
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Il messaggio è stato lanciato in occasione del congresso della Società Italiana di Odontoiatria Infantile. “L’ipomineralizzazione è una patologia molto diffusa in tutto il mondo e consiste in un difetto qualitativo dello smalto, che inizia a presentare macchie gialle o marroni molto evidenti e porose, afferma Raffaella Docimo, ordinario di odontoiatria pediatrica all’Università Tor Vergata di Roma. Proprio la porosità porta allo sgretolamento dei denti, principalmente i primi molari permanenti che compaiono dai sei anni di età”.


A seconda del deficit di minerali, si distinguono forme lievi, medie e gravi della condizione, le cui cause sembrano essere diverse: “Pesa il fattore genetico, ma anche la carenza di vitamina D e i problemi di salute registrati nei primi tre anni di vita. Di recente, inoltre, alcuni ricercatori stanno valutando una possibile correlazione con l’utilizzo di certi antibiotici”.


Ma in crescita è anche il problema delle carie. La prevalenza è del 22% nei bimbi di 4 anni, con numeri che raddoppiano a 12 anni e raggiungono la quota del 60% nella fascia di età compresa tra 13 e 18 anni. Per questo, avverte la specialista, "fondamentale è la prevenzione, con la prima visita dal dentista da effettuarsi nel primo anno di vita. E va sfatata la convinzione diffusa che sia inutile curare i denti da latte. Al contrario, questi hanno una grande importanza per la crescita delle arcate dentarie, oltre che per la funzione masticatoria e per lo sviluppo del linguaggio".


COME LAVARE I DENTI DI UN BAMBINO


Il processo di demineralizzazione si verifica a seguito della perdita di calcio e fosfato dallo smalto dentale. Ma in realtà quando lo specialista si trova di fronte a un bambino con un difetto di colorazione dello smalto dentale, le cause possono essere diverse. L’eccesso di fluoro può essere una di queste e fino a poco tempo fa è stato uno dei temi più dibattuti tra odontoiatri, pediatri e genitori.


Fluoro: SÌ o NO? É meglio trarlo attraverso il dentifricio (azione locale), le gocce o le pastiglie (azione sistemica)? Ci ha pensato il ministero della Salute, due anni fa, a fare chiarezza. Le linee guida per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva hanno ribadito l’importanza dell’assunzione del fluoro, ma attraverso il dentifricio (mentre prima si prediligeva la somministrazione sistemica). A un bambino i denti dovrebbero essere lavati dai sei mesi di età dunque dalla comparsa del primo dentino, e no ai sei anni la pro lassi dev’essere effettuata con prodotti contenenti almeno mille parti per milione di uoro (due volte al giorno in dosi maggiori). Dopo i sei anni, invece, non è necessario cambiare prodotto, ma può bastare una dose "classica".


Il fluoro è utile a proteggere lo smalto dei denti, ma se si eccede con le quantità si corre il rischio di "macchiare" i denti. Una condizione, nota come fluorosi, che comporta un’alterazione endogena dello smalto irrimediabile.