Sindrome Temporo Mandibolare

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Posted: 27 ottobre 2017
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Disturbo caratterizzato dall'alterazione dell'articolazione temporo-mandibolare (cioè la giunzione fra osso temporale del cranio e mandibola) o dei legamenti e dei muscoli che la supportano e la fanno muovere. Si tratta di un'articolazione molto delicata, il cui allineamento deve essere perfetto per permettere una normale masticazione. Se questo allineamento si altera, i muscoli compensano con movimenti anomali che finiscono con il danneggiare l'articolazione.


ATTENZIONE AL DIGRIGNAMENTO
NOTTURNO (BRUXISMO)
Fra le possibili cause di sindrome temporo-mandibolare vi sono: il digrignamento notturno dei denti (bruxismo), i traumi della mandibola, della testa e del collo, la malocclusione, le otturazioni eseguite male, l'artrosi dell'articolazione, la dislocazione articolare (alterata anatomia dei legamenti articolari) o le protesi dentarie eseguite male.


SINTOMI: SCRICCHIOLIO E DOLORE
DELLA MANDIBOLA
La sindrome temporo-mandibolare è caratterizzata da una limitata e difficoltosa apertura della bocca. A volte la mandibola può bloccarsi in una determinata posizione e tutti i movimenti successivi (sbadigli, masticazione) producono uno scricchiolio e dolore improvviso. Possono inoltre comparire dolore (non solo a livello dell'articolazione ma anche al collo e al volto), cefalea, mal di denti, indolenzimento dei muscoli mandibolari, dolore interno a livello delle orecchie, vertigini e ronzii.


PER LA DIAGNOSI RIVOLGERSI AL MEDICO
O AL DENTISTA DI FIDUCIA
La diagnosi viene generalmente posta dal medico o dal dentista sulla base dei sintomi e dell'esame obbiettivo. Un esame radiografico dell'articolazione, la TAC, la risonanza magnetica nucleare o l'elettromiografia possono essere utili per identificarne le cause e per seguirne l'andamento.





FARMACI, BITE O INTERVENTO CHIRURGICO?
SCEGLI LA CURA CORRETTA
Il trattamento del dolore che spesso accompagna la sindrome temporo-mandibolare può essere effettuato con aspirina o FANS, mentre i miorilassanti possono aiutare a ridurre la tensione muscolare. Spesso è utile l'applicazione di un bite (doccia in resina da adattare a una delle due arcate dentarie), specie nei soggetti che tendono a digrignare i denti. Se la causa della sindrome è un problema di allineamento dei denti, si richiede l'intervento dell'odontoiatra, mentre nei casi di malformazioni anatomiche che impediscano la chiusura della bocca si può prendere in considerazione l'intervento chirurgico. L'agopuntura si è dimostrata efficace nel trattamento della tensione e del dolore al viso e ai denti; inoltre attenua la cefalea e favorisce il rilassamento dei muscoli.


ALIMENTAZIONE E MANDIBOLA: SCEGLI LE PIETANZE PER FACILITARE LA MASTICAZIONE
Evitare cibi e bevande contenenti caffeina, zucchero o alcol nelle cinque-sei ore prima di andare a dormire, poiché sono alimenti che inducono il digrignamento dei denti. Per facilitare la masticazione, scegliere pietanze facili da masticare e sistemi di cottura che rendano teneri gli alimenti.