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Lo smalto dei denti è il tessuto più resistente dell’organismo umano però ha un punto debole: può corrodersi e sciogliersi in condizioni di forte acidità.

Naturalmente ciascuno di noi ha un suo personale grado di resistenza all’attacco degli acidi. Esso deriva dalle capacità di conservare i minerali nella bocca e di rifornire i depositi, presenti sulle superfici dei denti, sui tessuti molli e persino nella placca batterica.

Quando il pH è neutro, in bocca si accumulano sali minerali, come il fluoruro di calcio e il fluoruro di sodio. Quando il pH diminuisce, alcuni di questi composti salini reagiscono, liberando ioni di calcio e di fluoro che aiutano lo smalto a mineralizzarsi nuovamente.

Eccessi di acidità esauriscono tutte le scorte e, se i rinforzi non arrivano in tempo, il dente si decalcifica e rischia la carie, dunque il fluoro aiuta lo smalto a resistere meglio agli attacchi della placca batterica. In natura lo troviamo nell’acqua potabile nel pesce, la carne e i latticini.

La massima attività carioprotettiva del fluoro somministrato per via sistemica (con compresse o gocce ) viene svolta quando lo si assume durante il periodo di formazione dello smalto. In sostanza quando inizia a formarsi la struttura del dente prima della sua eruzione.

Il fluoro somministrato in seguito, captato dallo smalto o dalla placca del dente formato, ha un effetto “cariostatico”decisamente inferiore (all’incirca di un terzo). Sembra però che in questa fase la somministrazione topica (locale) con dentifrici e/o colluttori specifici sia l’unica realmente efficace.

Dunque la Fluoroprofilassi per via sistemica va fatta solo in gravidanza sotto controllo medico.

Personalmente, nel nostro studio, dopo un’accurata anamnesi consigliamo maggiormente il fluoro omeopatico che non da problemi di fluorosi.

Le nuove linee guida privilegiano l’impiego topico del fluoro, ovvero spazzolino e dentifricio, rispetto alla somministrazione sistemica.

  • tra 6 mesi e 6 anni: eseguire e controllare attentamente i bambini durante il lavaggio dei denti, facendo usare una dose di dentifricio fluorato (1000 ppm di fluoro) pari al volume di un pisello (dose “pea-size”) due volte al giorno.

dopo i 6 anni: usare un dentifricio fluorato (1000 ppm di fluoro) almeno due volte al giorno.

Link linee guida Nazionali per la promozione, prevenzione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva.

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2073_allegato.pdf