I denti del giudizio completano la formazione della dentatura permanente senza particolari disagi o complicazioni nella maggior parte delle persone.
L’asportazione di un dente del giudizio viene pertanto raccomandata solo al verificarsi di particolari condizioni che potrebbero comprometterne la crescita naturale, causando disagi e dolore, fino a conseguenze più gravi per la salute del cavo orale e del paziente.
I denti del giudizio, o terzi molari, sono spesso considerati inutili, ma perché continuano a crescere? La risposta si trova nel nostro passato evolutivo.
Un tempo, i nostri antenati avevano una struttura della mascella molto più grande della nostra, perché dovevano masticare cibi crudi e duri, come radici, carne e noci. Per far fronte a questa dieta, avevano bisogno di una mascella robusta e di un numero maggiore di denti molari, che svolgevano un ruolo fondamentale nella masticazione.
Con il passare dei secoli, però, la nostra alimentazione è cambiata radicalmente. La cottura dei cibi li ha resi più morbidi e facili da masticare, e di conseguenza le ossa della mascella hanno iniziato a ridursi, mentre il nostro cervello è cresciuto in volume. L’evoluzione ha così portato a una diminuzione del numero di denti molari necessari, rendendo i terzi molari sempre più superflui.
Oggi, i denti del giudizio non sono più necessari per la masticazione e, in molti casi, possono causare disagi come infezioni o disallineamenti. Per questo motivo, spesso vengono rimossi, poiché il nostro corpo si è adattato a una dieta che non richiede più questo tipo di dentatura.
In futuro, è probabile che i denti del giudizio spariscano del tutto, proprio come altre caratteristiche anatomiche che non hanno più una funzione utile. In poche parole, i denti del giudizio sono un curioso retaggio del nostro passato evolutivo, che ci ricorda come siamo cambiati nel corso dei millenni.

Solo il dentista o lo specialista in chirurgia orale possono valutare con criterio se è necessario sottoporsi all’intervento di estrazione dei denti del giudizio e quali procedure adottare.
La casistica medica indica alcune condizioni in cui l’operazione di asportazione di un dente del giudizio è consigliabile:

Il modo più sicuro per anticipare la formazione di un dente del giudizio che potrebbe causare problemi è effettuare delle visite regolari dal dentista.
Sarà lo stesso specialista, verificate le condizioni di sviluppo dei denti e le previsioni di crescita, a valutare la necessità o meno dell’intervento per togliere i denti del giudizio.
In linea generale, è sempre consigliabile intervenire precocemente e preventivamente, provvedendo all’estrazione del dente del giudizio il prima possibile, in modo da non creare carie o riassorbimenti del dente a fianco.
L’estrazione del dente del giudizio precoce si chiama Germectomia.
La formazione non completa delle radici agevola infatti la rimozione dei denti, riducendo al minimo i rischi di complicazioni o danni ai nervi. Se la problematica si presenta in età maggiore, è possibile comunque intervenire.
L’estrazione dei denti del giudizio è un’operazione di routine in ambito odontoiatrico.Tuttavia, trattandosi di un intervento chirurgico, genera spesso ansia o paura nei pazienti. Per questo motivo è molto importante l’approccio del professionista, sia nel rassicurare che nell’informare il paziente sulle procedure per l’estrazione dei denti del giudizio, accompagnandolo nelle diverse fasi:
Visita pre intervento
L’intervento è preceduto da un’accurata visita da parte dello specialista in chirurgia orale, con l’ausilio di strumentazioni specifiche come Tac cone beam 3d e all’occorrenza altri esami di approfondimento.
Intervento, come avviene?
L’estrazione dei denti del giudizio si può svolgere in anestesia locale, in sedazione con protossido d’azoto o per i più sensibili in sedazione con il sedazionista.
Nel caso di un dente del giudizio erotto, ovvero con corona pienamente visibile, l’estrazione potrebbe avvenire anche senza incisione della gengiva. In casi più complicati, si procede con una piccola incisione e la rimozione di una parte di osso seguita dalla sutura con i punti.
Recupero post operatorio
Oggi, togliere un dente del giudizio non dovrebbe più spaventare!
Il decorso dopo l’estrazione genera poche complicanze e il ritorno alla normalità avviene in qualche giorno, quindi è necessaria solo un po’ di pazienza.
È comunque importante seguire i consigli terapeutici del dentista per agevolare il processo di guarigione e lenire gonfiore e dolore nei giorni successivi al’intervento di asportazione dei denti del giudizio.

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