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SBIANCAMENTO
DENTALE
L’argomento dello sbiancamento dei denti è spesso oggetto di curiosità e domande tra i pazienti.
Alcune ricerche indicano che l’80% delle persone non sono soddisfatte del colore dei propri denti, ma solamente una bassa percentuale tra questi (il 15%), ha provato un trattamento sbiancante per migliorare l’estetica del sorriso.
Per sbiancamento si intende un trattamento, effettuabile solo dall’odontoiatra e dall’igienista dentale, che prevede l’utilizzo di gel perossidi (idrogeno o carbammide) a specifiche concentrazioni e per determinati periodi di tempo, che portano al cambiamento del colore dei denti rendendoli quindi più bianchi rispetto al colore rilevato in partenza.
Si tratta di un processo chimico in cui le molecole cromofore, cioè quelle che determinano il colore dei nostri denti, vengono rimaneggiate e rese “più piccole”, grazie al quale si ottiene un cambiamento cromatico del dente.
Si segnala che l’Europa attraverso il Regolamento (CE) n. 1223/2009 e il Regolamento (UE) n. 344/2013 a partire dall’11 luglio 2013, ha sancito le regole di utilizzo dei prodotti sbiancanti.
Esistono varie metodiche di sbiancamento dentale ed è compito del professionista indicare quella più idonea per ogni tipo di paziente, dopo aver fatto un’attenta anamnesi e valutazione dell’intero cavo orale. Ma quali sono queste metodiche?
- Sbiancamento professionale in office: si effettua in poltrona all’interno dello studio odontoiatrico, viene fatto indossare al paziente un apribocca e isolati molto bene i tessuti molli (labbra, guance, gengive, lingua), che non devono assolutamente entrare in contatto con il gel sbiancante, si utilizzano prodotti con alta percentuale di perossido di idrogeno (25-40%), con ausilio o meno di una lampada attivatrice in base alla chimica del gel selezionato per il trattamento;
- Sbiancamento professionale domiciliare: si effettua a casa, previo rilevamento delle impronte dentali per la costruzione di mascherine personalizzate, all’interno delle quali viene inserito il gel sbiancante, preferibilmente a base di perossido di carbammide (10-16%) o eventualmente perossido di idrogeno (6%) e indossate da 90 minuti a 6/8 ore, in base alla tipologia di gel selezionato.
Quali sono pro e contro delle diverse procedure?
- Sbiancamento professionale in office: sono necessarie mediamente 2-3 sedute, dove il gel ogni volta, deve rimanere a contatto con la superficie del dente per almeno 30-40 minuti per ottenere una variazione del colore soddisfacente. Il principale pro sta nel fatto che il trattamento viene eseguito in toto dal professionista, il principale contro è la durata nel tempo del risultato, mediamente tra i 9 e 12 mesi;
- Sbiancamento professionale domiciliare: sono necessarie circa 2-3 settimane di applicazione del prodotto, ma già dopo 7-10 giorni si comincia ad apprezzare un buon cambiamento del colore. Il principale contro di questa tecnica è l’impegno del paziente, che a casa deve inserire il gel nelle mascherine e indossarle più giorni, ma questo onere viene ripagato con notevoli pro in quanto con questa tecnica si riescono a raggiungere risultati migliori, i denti raggiungono tonalità di bianco più luminose e la durata media nel tempo è di 2-3 anni.