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Dentista per bambini

Dentista dei bambini

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Dentista per bambini a Mestre

Se sei alla ricerca di un dentista per bambini a Mestre o Mira, la Clinica Dentale Ghiatto rappresenta la soluzione ideale per risolvere una volta per tutte i problemi odontoiatrici dei tuoi figli.

Questo perché, a fronte della richiesta crescente di un dentista pediatrico da parte della clientela, nel 2014, primi in Veneto, abbiamo deciso di avviare un intero reparto totalmente dedicato alle cure odontoiatriche per bambini e ragazzi.

Il dipartimento è diretto dalla dottoressa Sharon Ghiatto specializzata in odontopediatria con la collaborazione, tra gli altri, delle dottoresse Elisa Zanotto e Francesca Nascimben.

I VANTAGGI DI UN
REPARTO SPECIALIZZATO

Una intera struttura specializzate in cure dentali per bambini e ragazzi

La creazione di una divisione specifica per il trattamento dei problemi dentali dei pazienti più piccoli ti garantisce delle cure puntuali e a misura di bambino (anche in termini di empatia e psicologia).

Per garantire le cure più efficienti per tutti i problemi di ortodonzia infantile e odontopediatria seguiamo annualmente corsi di aggiornamento e studiamo quotidianamente le tecniche di intervento più innovative. Siamo inoltre iscritti alla SIOI (Società italiana di odontoiatria infantile).

E facciamo anche parte del network il dentista dei bambini.

TRATTAMENTI
A MISURA DI BIMBO

Trattamenti Odontoiatrici per Bambini e Bambine

Il reparto è studiato per rendere l’esperienza del dentista il più piacevole possibile per i pazienti più piccoli: vogliamo che siano sempre a loro agio sin dall’ingresso in Clinica.

Abbiamo infatti predisposto una sala di attesa completamente dedicata a loro, che offre spazi con giochi, pastelli colorati, un monitor  e wi-fi gratuita per i genitori.

Inoltre, durante il trattamento, offriamo la possibilità ai bimbi di indossare occhiali virtuali 3D o la visione del loro cartone preferito in uno schermo tv così da metterli a propio agio.

TIPI DI INTERVENTI

Gli interventi più comuni spaziano dalla sigillatura dei denti, alle cure ortodontiche, alle otturazioni, delle quali i nostri piccoli pazienti possono scegliere il colore. Ovviamente eseguiamo qualsiasi tipo di intervento, anche il più complesso

Ovviamente, prima dell’esecuzione, spieghiamo a te genitore, nei minimi particolari, come intendiamo operare: vogliamo, insomma, che tu possa essere certo di ottenere per i tuoi figli un trattamento efficace, moderno e definitivo.

Infine istruiamo, sempre con un approccio ludico, i bambini in merito alla prevenzione, questo perché, come hanno stabilito numerosi studi universitari, la cura della bocca sin dalla prima infanzia aiuta a ridurre notevolmente la possibilità che si determinino problematiche dentali in età adulta.

APPROFONDIAMO

(Clic sul titolo per aprire e chiudere la scheda corrispondente)

È arrivato il momento di andare per la prima volta dal dentista pediatrico
Ecco arrivare anche puntuale la paura!

Il bambino inizia ad agitarsi, fa i capricci e l’appuntamento dall’odontoiatra diventa un vero e proprio incubo per grandi e piccini.

Siete voi genitori a giocare un ruolo decisivo nell’insorgenza delle paure dei propri figli, in particolare i papà hanno un ruolo molto importante nel trasferire sicurezza, e non timore, al bambino.

L’adulto potrebbe aver descritto, anche inconsapevolmente, una propria o altrui esperienza come traumatica e dolorosa e di conseguenza il bambino tenderà ad associare ciò che ha appreso da mamma e papà alla propria esperienza.

Per affrontare serenamente la prima visita odontoiatrica, dunque, il primo passo da compiere è a casa, con il giusto approccio e un comportamento corretto.

  • il dentista non deve mai essere usato come spauracchio o punizione per indurre i piccoli a lavare i denti.
  • Non bisogna mai parlare dell’odontoiatra come di un medico che fa male; va piuttosto presentato come un dottore che protegge la salute dei denti, di cui mamma e papà si fidano.
  • È importante essere calmi e mostrarsi sicuri di sé.
  • I genitori devono mostrarsi tranquilli, ma allo stesso tempo disponibili ad ascoltare le paure del bambino.
  • Non dire mai che il dentista toglierà il dente “malato” ma che lo curerà.
  • Se uno dei genitori non ha un rapporto sereno con la poltrona dell’odontoiatra è preferibile non accompagni il proprio figlio, perché non riuscirebbe a rassicurarlo, anzi gli trasmetterebbe la propria paura.
  • Evitare parole negative come “paura, male, dolore, sangue,puntura”.
  • Non dire mai che il dentista farà una puntura!

Cosa si fa durante la prima visita
dal dentista per bambini?

Il primo appuntamento  serve solo a far conoscere lo studio e gli strumenti sanitari al bambino, instaurando un rapporto di fiducia con noi, verrà avvicinato al riunito rendendo gradatamente familiare sapori, rumori, profumi, luoghi, colori, etc. Al contempo verranno rispettati i tempi del bambino stesso.

Verrà spiegato man mano gli strumenti che verranno utilizzati in futuro stimolando così la curiosità del bambino.

Solo dopo questa fase di osservazione si deciderà se il bambino è pronto ad affrontare senza traumi la poltrona odontoiatrica con una prima seduta di “approccio” in cui si andranno a spazzolare i denti insieme al dentista.

È meglio che il bambino sappia cosa va a fare, spiegandogli che il medico “guarderà” i denti per essere sicuro che siano tutti sani.

È preferibile fissare l’appuntamento al mattino, quando il piccolo è più riposato.

Nel caso di bambino molto piccolo a discrezione del medico, il genitore potrà essere presente alle cure, ma non dovrà interferire per poter favorire il contatto diretto tra medico e il piccolo. Se il bimbo ha un giocattolo preferito lo può portare.

E’ stato ampiamente dimostrato come il primo appuntamento dal dentista pediatrico sia probabilmente il più importante nella vita di un paziente pedodontico che, interfacciandosi con una figura positiva ed “indolore” al primo incontro, la considererà tale per sempre.

La nostra clinica insiste molto sull’igiene orale e sulla prevenzione con dentifrici al fluoro ma soprattutto per noi è importante una alimentazione sana ricca di frutta e verdure evitando cibi dannosi, aiutateci in questo nostro compito solo così i vostri bambini diventeranno ottimi pazienti con una bocca sana e un sorriso smagliante!

Durante la prima visita cercheremo di adattare il bambino al nuovo ambiente, spiegando e mostrando sempre quello che andiamo a fare, durante la prima visita entrambi i genitori potranno entrare, però per le cure seguenti è buona norma che il bambino si abitui ad entrare da solo nel reparto, il genitore che ha bisogno di chiarimenti sulle cure è preferibile che li chieda prima della seduta.

Alla domanda di tuo/a figlio/a su cosa accadrà dal dentista ti suggeriamo di rispondere “le Dott.sse Sharon, Serena e Elisa conteranno i tuoi denti e controlleranno se sono puliti”

Siamo convinti che seguendo questi piccoli accorgimenti sarai in grado di aiutare tuo figlio ed evitare che le nostre cure siano ostacolate e difficili!

Ci presentiamo…

Sharon Ghiatto

Sharon Ghiatto

Elisa Zanotto

Elisa Zanotto

Francesca Nascimben

Francesca Nascimben

La sedazione cosciente mediante protossido d’azoto è una tecnica anestesiologica in cui il paziente respira una miscela di ossigeno e protossido d’azoto attraverso una mascherina durante tutta la seduta.

Il paziente rimane sempre cosciente, senza perdita dei riflessi e delle capacità decisionali, ma allo stesso tempo avverte una sensazione di benessere, caratterizzata da estrema rilassatezza e tranquillità, con conseguente riduzione della sensibilità al dolore, ed è quindi propenso a collaborare. A volte questa sensazione può essere accompagnata da una leggera euforia o, al contrario, amnesia o sonnolenza.

L’effetto di questa tecnica è quasi immediato (circa 3 minuti) e svanisce altrettanto rapidamente alla fine della seduta.  Questo tipo di analgesia è particolarmente indicata per i piccoli pazienti

A chi è rivolta?

Questa tecnica di sedazione è rivolta a tutti i pazienti ai quali lo stress o la paura impediscono di sottoporsi con successo ad un intervento odontoiatrico. Oltre alla generalità dei pazienti ansiofobici, essa è tipicamente adatta ai bambini poco collaborativi dai 4 anni in su ed ai pazienti con disabilità o con patologie particolari.

Possono esserci effetti collaterali?

Questo tipo di procedura è assolutamente sicura, poiché la miscela inalata, oltre a non essere tossica, non viene metabolizzata dall’organismo, ma è completamente eliminata attraverso la respirazione. I possibili effetti collaterali di questa tecnica sono quindi di modesta entità e si traducono principalmente in sensazioni di nausea o vomito: per questo si richiede di non somministrare alimenti al paziente almeno nelle due ore precedenti la seduta.

Quali sono i vantaggi?

L’utilizzo della sedazione cosciente permette di realizzare adeguatamente le cure odontoiatriche anche in pazienti piccoli o poco collaboranti, evitando così il ricorso ad interventi in anestesia generale. L’approccio più sereno alle cure, nonché la mancata percezione del dolore, lasceranno un ricordo positivo dopo la seduta odontoiatrica ed aumenteranno la motivazione e la fiducia del paziente per le sedute successive.

RISPONDIAMO
A TUTTE LE TUE DOMANDE

(Clic sulle frecce per aprire e chiudere la scheda corrispondente)

La prima causa di malattie della bocca è la presenza della placca dentale.

La formazione della placca è legata soprattutto a uno sbagliato spazzolamento dei denti, che va imparato già durante l’infanzia.

La carie è una malattia infettiva legata a più fattori, in particolare alla presenza nella bocca degli streptococchi del gruppo Mutans, batteri cariogeni che alterano l’equilibrio della flora saprofita normalmente presente e non dannosa. La presenza di questi batteri precede la comparsa della carie vera e propria, che avviene quando lo smalto del dente si rompe.

Curare solo la carie, però, non vuol dire eliminare il problema, se non cambiano anche le condizioni all’interno della bocca che l’hanno determinata.

Per fare questo è fortemente consigliato stare attenti a:

  • eliminare l’assunzione di cibo fuori pasto, soprattutto carboidrati e bevande zuccherate
  • non usare il biberon con bevande dolci, soprattutto nelle ore notturne
  • stare attenti alla pulizia dei denti, 3 volte al giorno dopo ogni pasto
  • eseguire una corretta fluoro-profilassi con dentifricio fluorato
  • curare rapidamente anche un solo dente cariato, che rappresenta un fattore di rischio per nuove lesioni
  • visite frequenti dal dentista

Sono essenziali per il corretto sviluppo dell’occlusione e servono da guida per l’eruzione dei denti permanenti.

Hanno l’anatomia simile, ma non uguale a quella dei denti permanenti.

In caso di carie devono essere curati perché possono dare ipersensibilità ma anche molto dolore se la carie arriva in prossimità della terminazione nervosa.

La polpa dentaria può andare in necrosi e causare ascessi molto pericolosi che necessitano la copertura antibiotica. Attenzione alle infezioni croniche che possono anche essere non dolenti ma evidenti per la presenza di una fistola sulla gengiva.

La presenza dell’infezione può provocare seri e permanenti danni ad alcuni organi del bambino quali cuore, reni, articolazioni e quindi è fondamentale riconoscerli in tempo.

Inoltre i Decidui sono essenziali nella prima fase della digestione del cibo : masticazione, triturazione e macinazione;

funzionano come guide per i denti permanenti mantenendo posizioni corrette all’interno della bocca.

Un dente deciduo cariato può danneggiare lo sviluppo del dente permanente che si trova sotto di esso.

Un dente deciduo estratto precocemente a causa di una carie può provocare la perdita di spazio nell’arcata e una futura malocclusione.

È una procedura non invasiva fondamentale come prevenzione della carie

È una protezione che isola i solchi profondi da pulire soprattutto nei Molari.

In questo modo la superficie diventa più liscia e quindi più difficilmente aggredibile dalla placca batterica.

Nel nostro studio la sigillatura viene fatta con Ozonoterapia.

Ci sono 20 denti da latte, molto più piccoli dei 32 denti permanenti degli adulti.

Il gruppo dei decidui è costituito da quattro incisivi, due canini e quattro molari per ogni mandibola.

I denti da latte iniziano a formarsi nell’utero e possono spuntare tra i cinque e gli otto mesi, sebbene la loro comparsa possa variare, e nei maschietti si presentino più tardi che nelle bambine. L’ultimo di questi denti primari spunta di solito quando il bambino ha tra i due e i tre anni.

I denti da latte iniziano a cadere intorno ai sei anni e in media fino ai 12.

In ciascuna mandibola, i quattro incisivi primari sono sostituiti dai quattro incisivi permanenti, i due canini primari da due canini permanenti, e i quattro molari primari da quattro premolari permanenti.

Intorno ai sei anni, spuntano i primi quattro molari permanenti in fondo alla bocca. Essi non presentano un loro equivalente nei denti da latte.

Intorno ai 13 anni, un bambino non ha di norma più denti da latte, e presenta 28 dei 32 denti permanenti in bocca. Gli ultimi denti permanenti a spuntare sono di solito i terzi molari o denti del giudizio che possono comparire in qualsiasi momento durante gli ultimi anni dell’adolescenza o anche a metà dei vent’anni, o non comparire affatto.

Quando spuntano e quando cadono i denti da latte

Lavarsi i denti è un gesto che deve entrare a far parte delle abitudini quotidiane fin da piccoli. Con le tappe giuste.

  • Fino a un anno. Niente spazzolino, né dentifricio. Basta strofinare delicatamente con una garza umida o con gli appositi ditalini di gomma sulle gengive e sui denti sempre dopo ogni pasto.
  • Da uno a tre anni. allo spazzolino, no al dentifricio. Il bambino deve iniziare a prendere confidenza con lo spazzolino, ma saranno sempre mamma e papà a pulire i denti. Niente dentifricio, quindi, fino a tre anni perché il bambino non è ancora in grado di controllare la deglutizione e ne ingerisce una quantità troppo alta (il 65% secondo alcuni studi).
  • Dopo i 3/4 anni. Sotto l’occhio vigile di mamma e papà, il bambino può iniziare a lavarsi i denti da solo con spazzolino e dentifricio. Quest’ultimo deve avere un contenuto di fluoro non superiore a 500 ppm. Una quantità che garantisce il corretto apporto di fluoro per proteggere i denti, ma è abbastanza basso per evitare la fluorosi.
  • Dai 6 anni in poi. È il momento dell’emancipazione: il bimbo si lava i denti da solo e senza limiti di fluoro. Infatti, può usare un dentifricio per adulti anche perché la quantità ingerita involontariamente scende al 30% perché i riflessi di deglutizione sono già sviluppati.

Lo smalto dei denti è il tessuto più resistente dell’organismo umano però ha un punto debole: può corrodersi e sciogliersi in condizioni di forte acidità.

Naturalmente ciascuno di noi ha un suo personale grado di resistenza all’attacco degli acidi. Esso deriva dalle capacità di conservare i minerali nella bocca e di rifornire i depositi, presenti sulle superfici dei denti, sui tessuti molli e persino nella placca batterica.

Quando il pH è neutro, in bocca si accumulano sali minerali, come il fluoruro di calcio e il fluoruro di sodio. Quando il pH diminuisce, alcuni di questi composti salini reagiscono, liberando ioni di calcio e di fluoro che aiutano lo smalto a mineralizzarsi nuovamente.

Eccessi di acidità esauriscono tutte le scorte e, se i rinforzi non arrivano in tempo, il dente si decalcifica e rischia la carie, dunque il fluoro aiuta lo smalto a resistere meglio agli attacchi della placca batterica. In natura lo troviamo nell’acqua potabile nel pesce, la carne e i latticini.

La massima attività carioprotettiva del fluoro somministrato per via sistemica (con compresse o gocce ) viene svolta quando lo si assume durante il periodo di formazione dello smalto. In sostanza quando inizia a formarsi la struttura del dente prima della sua eruzione.

Il fluoro somministrato in seguito, captato dallo smalto o dalla placca del dente formato, ha un effetto “cariostatico”decisamente inferiore (all’incirca di un terzo). Sembra però che in questa fase la somministrazione topica (locale) con dentifrici e/o colluttori specifici sia l’unica realmente efficace.

Dunque la Fluoroprofilassi per via sistemica va fatta solo in gravidanza sotto controllo medico.

Personalmente, nel nostro studio, dopo un’accurata anamnesi consigliamo maggiormente il fluoro omeopatico che non da problemi di fluorosi.

Le nuove linee guida privilegiano l’impiego topico del fluoro, ovvero spazzolino e dentifricio, rispetto alla somministrazione sistemica.

  • tra 6 mesi e 6 anni: eseguire e controllare attentamente i bambini durante il lavaggio dei denti, facendo usare una dose di dentifricio fluorato (1000 ppm di fluoro) pari al volume di un chicco di caffè (dose “pea-size”) due volte al giorno.
  • dopo i 6 anni: usare un dentifricio fluorato (1000 ppm di fluoro) almeno due volte al giorno.

Per maggiori informazioni scarica le Linee Guida Nazionali per la promozione, prevenzione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva.

Una alimentazione corretta è fondamentale per la salute generale ma anche per la salute dei denti.

La maggior parte delle tisane per l’infanzia contiene zuccheri cariogenici, dai primi giorni di vita, non debbono essere date bevande zuccherate con il biberon, in particolare durante la notte per favorire il sonno. Questa abitudine, che una volta acquisita il bambino non riesce ad abbandonare, può essere responsabile, quando i denti erompono in bocca, di carie multiple che rapidamente distruggono i denti (quadro clinico identificato come sindrome da biberon).
Per quanto riguarda il tipo di allattamento, quello al seno ha effetti positivi sulla salute ed è associato a bassi livelli di carie basta che non sia prolungato, il tempo massimo di allattamento sono i 18 mesi perché poi il latte diventa soluzione fisiologica zuccherata.

Attenzione agli zuccheri. Caramelle, merendine, bibite gassate e succhi di frutta sono da evitare il più possibile soprattutto nell’intervallo tra un pasto e l’altro: la carie infatti va a nozze. Non è la quantità ma la frequenza che fa il danno peggiore. Gli zuccheri, che sono componenti fondamentali dell’alimentazione del bambino, debbono essere quindi consumati nei pasti principali, dopo i quali il bambino spazzola i denti.

Sono da preferire, soprattutto come merenda, cibi salati, cibi duri e fibrosi, come derivati dal grano intero, verdura e frutta che, richiedendo tempi di masticazione lunghi, stimolano una maggior secrezione di saliva (che esercita un effetto protettivo molto importante nei confronti della carie) e cibi ad azione cario protettiva come i formaggi.

L’ortodonzia intercettiva, detta anche precoce, ortopedica e/o funzionale, viene utilizzata come trattamento precoce di problemi funzionali sia dentali che di crescita delle ossa mascellari; solitamente rivolta a bambini in età di sviluppo che presentano una dentatura decidua (denti da latte) o mista. A differenza dell’ortodonzia fissa vengono utilizzati apparecchi rimovibili e sfruttate le forze muscolari per guidare lo sviluppo delle mascelle e permettere il riposizionamento dentale.

SI RIEDUCA LA FUNZIONE PER MODIFICARE LA FORMA!

Un nuovo metodo per combattere la carie superficiale e iniziare in modo indolore, l’ozonoterapia

A cosa serve, come agisce e quali vantaggi comporta?

La carie viene abitualmente curata con metodiche “invasive” che prevedono l’uso del trapano per allargare e detergere l’area infetta, rimuovendo la sostanza dentale malata. Questo protocollo viene seguito da decenni ed è ancora generalmente utilizzato per svariate indicazioni.

Una nuova metodologia alternativa, invece, è di tipo “non-invasivo” e si avvale di tecniche innovative – quali l’impiego di ozono – in grado di “curare” in alcune situazioni, in maniera indolore il dente malato.

In alcuni casi, l’ozonoterapia è usata in abbinamento al metodo tradizionale, in modo particolare per cavità ampie dove le lesioni necessitano di essere aperte col trapano prima dell’applicazione di ozono, in modo da aumentare l’accessibilità e permettere una migliore disinfezione.

Cos’è l’ozono e a cosa serve?

L’ozono (O3), il cui nome deriva dal greco “odorare”, è una forma di ossigeno. È presente nell’aria che respiriamo e nell’alta atmosfera ci protegge dai raggi solari nocivi; lo possiamo trovare inoltre in montagna e dopo i temporali, avvertendolo sotto forma di quell’odore inconfondibile di fresco e pulito.

Oltre alla protezione che ci offre dai pericolosi raggi solari UV, senza la quale la vita sul nostro pianeta cesserebbe, l’ozono è un potente agente ossidante, che è stato largamente usato negli ultimi 40 anni per purificare i sistemi idraulici e l’acqua potabile.

L’ozono è anche un biocida naturale, che elimina in modo efficace batteri, virus e funghi in pochi secondi; per questo si usa in vari ambiti (come ospedali e luoghi pubblici) per la prevenzione delle infezioni e dei cattivi odori. Grazie alle sue proprietà battericide, fungicide e virustatiche, viene infine largamente utilizzato per la disinfezione delle ferite e per la cura di gravi malattie causate da batteri, funghi, virus.

Come anticipato, l’ozono può essere utilizzato anche in odontoiatria, in particolare, applicato sulla superficie cariata del dente, riesce ad ottenere una efficace regressione della carie, perché è in grado di arrestare lo sviluppo dei batteri ed eliminarli progressivamente. L’ozono è indicato anche per altri problemi del cavo orale quali: trattamento di colletti ipersensibili, afte ed herpes, disinfezione delle superfici trattate, oltre che essere usato in endodonzia (devitalizzazione dei denti) e in implantologia.

L’ozono viene erogato mediante un manipolo speciale, con una morbida cappetta in silicone, per l’applicazione sulla parte cariata; è una procedura rapida, semplice e indolore.

Una volta che i batteri sono stati eliminati dalla zona interessata, viene posto uno speciale liquido o gel minerale, a base di fluoro, sulla parte ripulita del dente, che ne stimola il processo di re-mineralizzazione.

ALTRI USI

HERPES LABIALE CURATA IN POCHI SECONDI

L’herpes labiale, si manifesta con un leggero pizzicore e senso di calore su un punto arrossato del labbro. Nel giro di poche ore, alcune vescicole spesso dolorose, cominciano a riempirsi di liquido e a svilupparsi.

Una volta terminato il processo infiammatorio, le vescicole provocate dall’herpes labiale si asciugano e persistono per più di una settimana.

Con l’ozonoterapia, le fastidiose bollicine si trasformano in croste minimizzando i tempi di guarigione senza l’assunzione di nessun medicinale, in maniera naturale ed innovativa.

NON RIESCI A LIBERARTI DI QUELLA FASTIDIOSA AFTA??

La stomatite afosa, comunemente chiamata “afta”, appare come una piccola lesione che può durare da 1 a 4 settimane e causare un dolore circoscritto molto intenso per l’intera durata del processo di guarigione.

Talvolta, è capace di creare spossatezza e malessere, come se si avesse la febbre, potrai risolvere questi fastidi e dare una sensazione di sollievo immediato alla bocca con una terapia antinfiammatoria specifica e mirata, senza l’uso di farmaci.

HealOzone è indicato non soltanto nel trattamento della carie, ma anche per la disinfezione di superfici trattate nel modo classico.

É adatto anche per l’impiego in ortodonzia, endodonzia, nei casi di ipersensibilità, afte e herpes. HealOzone libera il paziente da dolore, vibrazioni, siringhe, trattamenti meccanici.

Non solo si arresta la carie, ma la sostanza malata conservata e sottoposta ad ozonoterapia, si rimineralizza e si indurisce entro 4-12 settimane.

Laguna Medical Center S.r.l.

Partita Iva: 03427340272 N. REA VE 307643Cap. Soc.: 10.000 i.v.

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