L’estate è sinonimo di vacanze, gelati, mare e giornate all’aria aperta. Proprio per questo motivo molti genitori tendono a rimandare la visita dal dentista pensando: “Aspettiamo settembre, tanto è solo un dentino da latte.”
Purtroppo, quando il dolore è causato da una pulpite, aspettare può trasformare un problema facilmente risolvibile in un’urgenza odontoiatrica.

Cos’è la pulpite?
La pulpite è l’infiammazione della polpa dentale, il tessuto interno del dente che contiene nervi e vasi sanguigni.
Nei bambini questa condizione è generalmente causata da:
I denti da latte hanno uno smalto più sottile rispetto ai denti permanenti e la carie raggiunge la polpa molto più rapidamente.
Perché d’estate il dolore sembra peggiorare?
Le alte temperature, l’aereo e l’esposizione prolungata al sole possono accentuare la sensazione dolorosa perché:
Il sole non provoca la pulpite, ma può rendere molto più evidente un’infiammazione già presente.
I sintomi da non sottovalutare
Un bambino con pulpite può presentare:
Nei bambini più piccoli il dolore viene spesso riferito come mal d’orecchio o mal di testa.
Pulpite e viaggio in aereo: perché il dolore può comparire durante il volo?
Durante il decollo e l’atterraggio la pressione atmosferica cambia rapidamente. Se un dente presenta una carie profonda, una pulpite o una piccola bolla di gas intrappolata all’interno dei tessuti infiammati, queste variazioni di pressione possono provocare un dolore improvviso e molto intenso, fenomeno noto come barodontalgia.
Nei bambini il rischio è maggiore quando il dente da latte è già compromesso da una carie profonda ma non è ancora stato trattato.
In alcuni casi il bambino potrebbe non aver mai lamentato dolore prima del viaggio e manifestare i sintomi solo durante il volo.
“È solo un dente da latte”: il falso mito più pericoloso
È una delle frasi che sentiamo più spesso, quando ci portano i bambini in prima visita
In realtà i denti decidui svolgono funzioni fondamentali:
Perdere precocemente un dente da latte può comportare problemi ortodontici importanti negli anni successivi.
Cosa succede se la pulpite non viene curata?
Una pulpite inizialmente reversibile può evolvere rapidamente.
L’infiammazione può trasformarsi in:
Necrosi della polpa
Il nervo muore, ma l’infezione continua a progredire.
Ascesso dentale

L’infezione raggiunge l’osso formando una raccolta di pus.
Il bambino può sviluppare:
Cellulite odontogena

L’infezione può diffondersi ai tessuti molli del volto provocando un’importante tumefazione.
Si tratta di una condizione che può richiedere terapia antibiotica e, nei casi più severi, ricovero ospedaliero soprattutto nei bambini più piccoli.
Nel caso in cui tuo figlio sia gonfio esternamente e il gonfiore prende anche l’occhio vai subito in pronto soccorso.
Danni al dente permanente
Sotto ogni dente da latte è presente il germe del dente definitivo.
Un’infezione cronica può alterarne lo sviluppo provocando:
Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che infezioni persistenti dei denti decidui possono interferire con il normale sviluppo del permanente sottostante.
Come si cura una pulpite?

La terapia dipende dallo stadio della malattia.
Il dentista pediatrico può eseguire:
L’obiettivo è sempre quello di mantenere il dente da latte fino alla sua naturale permuta, quando clinicamente possibile.
È necessario prendere subito l’antibiotico?
No.
Secondo le linee guida dell’American Academy of Pediatric Dentistry (AAPD) e della European Academy of Paediatric Dentistry (EAPD), la pulpite non si cura con l’antibiotico.
L’antibiotico è indicato solo quando sono presenti segni di diffusione sistemica dell’infezione, come:
Nella maggior parte dei casi è il trattamento odontoiatrico a risolvere il problema.
Molto importanti sono i lavaggi con acqua e sale in caso di ascesso:
Far bollire in un pentolino tre dita di acqua e poi aggiungere tre cucchiaini di sale.
Aspettare che la soluzione raggiunga una temperatura sufficientemente sopportabile, ma non troppo tiepida, per fare effetto. Immergere il primo rotolino di cotone nell’acqua e posizionarlo sopra la gengiva nella parte interessata. Tenerlo in pressione per tre minuti.
Ripetere l’operazione con un secondo e con un terzo rotolino. Questa operazione va ripetuta tre volte al giorno per tre giorni.
Come prevenire le urgenze durante l’estate
Prima della partenza è consigliabile effettuare una visita di controllo.
Bastano pochi minuti per individuare:
Un controllo preventivo permette di evitare emergenze lontano da casa.
Un dente da latte che fa male non deve mai essere ignorato.
Aspettare il rientro dalle vacanze può significare trasformare una semplice otturazione in una terapia molto più complessa o, nei casi peggiori, in un’infezione con possibili ripercussioni sul dente permanente e sulla salute generale del bambino.
Se vostro figlio lamenta dolore ai denti, soprattutto durante l’estate, è sempre consigliabile farlo visitare il prima possibile da un odontoiatra pediatrico.
Riferimenti scientifici
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